5 ottobre 2010

Cosa succede?!


Succede di tutto.. ho un estremo bisogno di parlare con qualcuno. Una persona che mi capisca, mi sostenga e mi stia accanto anche solo metaforicamente parlando. Io dovrei essere molto felice, dato che mio padre con tutti i problemi di soldi eccetera è riuscito a mandarmi qua in Inghilterra per 6 mesi a imparare l'inglese e a maturare un po'. L'ha deciso lui.. cioè mi ha chiesto se andava bene e io gli avevo risposto di si perchè comunque nella mia famiglia io non mi ci trovo per niente. Avrei bisogno di una figura femminile che in casa non c'è… ho mia sorella che tra l' altro è la mia sorella gemella cioè siamo cresciute insieme, eravamo nella stessa pancia e ho bisogno di parlare con lei ma basterebbe anche solo un abbraccio, non le sue grida contro di me o le sue mani alzate..per questo ho anche voluto andarmene, per lasciare la sua vita dato che non vuole che io ne faccia parte. Sono solo un peso per lei, e questo fa male! Vorrei davvero parlare con lei ma non è possibile perchè dalla morte di mia madre di quasi 7 anni fa è cambiato tutto. Forse era Leimia madre, la colla che ci teneva unite, lei che ci comprava tutte le cose uguali, che non ci faceva litigare, che non ci faceva mancare niente. Con lei c’era la felicità e tutto andava più che bene, riusciva a tenere sotto controllo tutto. Era una mamma più che fantastica. Ma quando se n'è andata tutto questo è andato via con lei..come se se lo fosse portato via con se. Mia sorella già alle elementari aveva trovato un'amica che dapprima è diventata la mia “migliore amica” ma non andavamo per niente d'accordo ( e nemmeno tutt'ora), litigavamo sempre perchè questa "amica" non sopportava di vedere me e mia sorella insieme. Cioè lei voleva essere amica di una soltanto e quindi per questo io ho rifiutato la sua amicizia perchè mettendo sulla bilancia mia sorella da una parte e questa ragazza dall’altra, è ovvio che vinca mia sorella. Che io voglia rimanere con mia sorella no?!Ma questa ragazza non si è arresa ha fatto lo stesso gioco con mia sorella e lei indovinate chi ha scelto... me?? No...... ha scelto questa ragazza e io ero sempre quella di troppo. Ma a quei tempi c'era ancora mia madre e le cose andavano, lei ci faceva tenere unite e diceva sempre che noi siamo gemelle e che dobbiamo rimanere unite, farci forza a vicenda. Mia madre lo diceva a mia sorella di restare con me e non lasciarmi da parte perché tra le due lei ha sempre avuto il carattere più forte, io sono stata sempre un po’ più quella timida e riservata e per questo avevo un enorme bisogno della mia gemellina. Arrivando alle medie e senza mia madre tutto fu più difficile e noi ci siamo divise sempre di più arrivando a litigare in continuazione e io mi sentivo sempre più inadeguata con lei e il mondo intero. Penso che sia stato quel periodo che mi ha fatta cambiare ed entrare in questo mondo... e che pure tutt'ora ne faccio parte.  Solo che in questi anni dimagrivo ed ero felice ma poi appena arrivava una delusione iniziavo a mangiare e chiudermi più in me stessa e ingrassavo.. è sempre andata così. Ora dopo anni non è cambiato molto..sono diventata sempre più invisibile per la mia famiglia e mi ha aiutato molto vivere un anno e mezzo circa lontana da casa. Tornando quasi tutti i fine settimana a casa ma durante la settimana studiavo da un'altra parte e mi trovavo bene, lontana da tutti. Avevo quattro amiche fantastiche in quella città e avevo lasciato da parte tutti i problemi e il mio voler dimagrire perchè a quel punto io stavo bene e non c'era bisogno di dimagrire per farlo vedere perchè loro in me avevano trovato qualcosa anche con qualche (troppi) kg di troppo. Solo che anche quel periodo è finito.. tutte ci siamo divise, tornate a casa e abbiamo iniziato tutte una nuova scuola e tutte una differente. E di conseguenza i problemi sono tornati. La cosa più brutta è che io adesso sono qua a  1000 km da casa e dovrei essere felice perchè sono poche le persone che a quasi 17 anni possono andare in un altra nazione a studiare ma non riesco a esserlo perchè dentro sto morendo.. Non ci credo che sto scrivendo tutte queste cose... ma si vede che avevo davvero un bisogno di parlare.. di dire almeno un quarto delle cose che non vanno in me..  In questo momento io non riesco a non mangiare. Io mangio, mangio e mangio e non posso vomitare niente dato che vivo in una casa famiglia. Fossi stata a casa non me ne sarebbe importato perchè tanto non avrebbero sentito niente, c'è sempre la tv accesa in cucina, mio fratellino in camera con la sua musica e dall altra parte mia sorella chiusa nella sua di camera (abbiamo la camera separata come voleva lei) con la sua di musica e chi avrebbe sentito. Sinceramente penso che nessuno se ne sarebbe nemmeno accorto se non avessi mangiato... Qua invece non è così.. io mangio per risolvere un po' la situazione perchè penso la gente mangia e sta bene ma sono un illusa.. loro mangiano, stanno bene ma io non sono di questo mondo. Ho avuto troppe sofferenze e troppe delusioni. Sono stata troppo male.. e vicino non ho nessuno. Tutti hanno i propri amici e io non riesco a trovare amiche che mi capiscono e il mio desiderio più grande al momento è riuscire a trovare la forza per dire STOP al cibo come riuscivo benissimo a fare fino a 15 giorni fa.. essere più forte del cibo perchè se io mangio lui mi da in cambio il grasso e io non lo voglio quindi devo essere forte e non mangiare ma non ci riesco.. spero di riuscirci presto.. non posso nemmeno chiedere aiuto a voi perchè la forza di volontà la posso trovare solo dentro di me. Io lo so questo ma cedo sempre e sono grassa.. Vorrei tanto dimagrire, arrivare ad essere leggera e sperare che la gente mi consideri di più, che la mia famiglia mi consideri di più. Ho sempre sentito dire dalla mia famiglia che sono grassa, mio padre mi diceva: guarda che se mangia ancora quella cosa il culo ti diventa sempre più grande, e non capiva che mangiavo per non sentirmi sola. Oppure mia sorella (che è sempre stata più tondina di me) mi diceva se gli pestavo il piede per sfaglio: ahia, ma quanto pesi,sei grassissima  e molte altre cose e mio fratellino pure: ma quanto sei grassa.. hai ciccia dappertutto bleaa.... Ogni parola era un colpo, e spero tanto di riuscire ad essere magra per natale. Vorrei che se non io ma almeno gli altri che mi vedano dimagrita e non poco. (A natale torno a casa per le vacanze) essere dimagrita tanto per me significherebbe prima di tutto che sono superiore al cibo perchè lui mi fa stare sempre male.. non quando lo mangio, in quegli attimi sono al settimo cielo ma dopo con i sensi di colpa ma voi lo sapete bene.. secondariamente pensare che quelle frasi dette dalla mia famiglia non servano più e che si dovrebbero guardare LORO. E poi per me stessa, sentirmi bene con il mio corpo e sperare che le cose vadano meglio con la famiglia ma anche in generale. 

Penso di avere scritto troppo.. e non se nemmeno se qualcuno arriverà a leggere quest'ultima frase.. Per chi lo farà ringrazio di cuore. 

Un bacio

7 commenti:

  1. Io ho letto tutto, ma non lo rifarei e sai perchè? perchè queste parole mi hanno toccato tantissimo, è come se riuscissi a percepire il tuo dolore, il tuo immenso dolore. So cosa significa sentirsi dire dai genitori, dagli zii o dalle sorelle "sei grassa" , è successo anche a me. E so cosa provi quando dici di sentirti sola, abbandonata e che vorresti tanto avere qualcuno al tuo fianco. Sono le stesse identiche cose che provo io, una solitudine immensa e nessuno che è in grado di capirmi o semplicemente di tendermi una mano o di abbracciarmi. Piccola, devi solo tenere duro per un'altro po, dopo la vita impareremo a gestircela noi, impareremo a costruircela in base a ciò che siamo, non in base a ciò che i genitori ci dicono. Io ti voglio essere vicina, sentire la tua storia mi ha toccato molto, se vuoi ci sono, sempre, qualsiasi cosa, potremmo sostenerci a vicenda, ho facebook, ti posso dare la mail o il numero di cellulare, qualsiasi cosa, voglio che tu sappia che non sei sola, e che se tu vuoi io sono con te.
    Un abbraccio forte forte.

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  2. Hai fatto benissimo a sfogarti, invece...
    Sai, io credo che purtroppo la vita non sia mai facile... le difficoltà ci sono per tutte, e non sempre è facile fronteggiarle... però ci si può provare. E perciò, perchè non fai leggere questo post alla tua gemella? Perchè non condividi con lei quello che ti porti della tua testa e nel cuore? Solo così potrete non diventare 2 estranee ma ritrovare il vostro affiatamento... Anche se ora come ora siete lontante,non è per sempre... e condividere i tuoi pensieri con lei, la potrebbe aiutare a capire meglio come ti senti e a comportarsi in maniera più opportuna nei tuoi confronti... Credo che il dialogo aiuti sempre... è quando ci si tengono le cose dentro che si diventa tristi e sole... Perciò, cerca di sorridere: vedrai che passerà anche questo momentaccio.
    Ti mando un abbraccio virtuale... ma pur sempre un abbraccio...

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  3. Io l'ho fatto e giuro che mi dispiace così tanto per tutto, così tanto che non so nemmeno cosa dire.
    L'unica cosa che io farei al posto, per quanto pazza, assurda insensata, prenderei questo post, lo stamperei e manderei una lettera a ciascun componente della tua famiglia, che sia in grado di capirla naturalmente e gliela farei leggere.
    Ma non per farli sentire in colpa, non per buttargli tutto addosso, ma anzi, per dirgli quello che non sono mai riuscita a dire, quello che sono riuscita a tirare fuori solo su una pagina di blog.
    Vuoi davvero stare meglio?
    PARLA, parla e dì tutto quello che ti passa per la testa, di tutto quello che ti fa soffrire, ma non agli amici, a tuo padre a tua sorella a tutti e se loro non ti ascolteranno URLA e URLA...
    Tuo padre ti vuole bene, sicuramente anche tua sorella, ma ci sono ferite che non si chiudono così facilmente, ferite che ti fanno diventare cattiva e a volte non ci si rende conto di quello che si dice di quello che si fa...
    Non aspettare troppo tempo, non perchè poi sarà troppo tardi, ma perchè poi dopo sarà troppo difficile...
    Fallo per te, buttati, per la prima volta fai qualcosa che non hai mai fatto.
    Non puoi sperare che ti veda qualcuno SPARENDO...il problema non è che sei grassa, perchè quando poi diventerai troppo MAGRA allora sarai TROPPO MAGRA, il problema è qualcosa di più profondo, ma NON sei tu, NON è tuo padre, NON è tua sorella, ma è quel qualcosa che voi non vi siete mai detti, quel qualcosa per cui non vi siete mai aiutati...
    A volte anche un "grazie" non detto crea un dolore indicibile...e le lacrime prima o poi finiscono e lasciano spazio a quel vuoto che non vorrai più nemmeno colmare...
    fidati. prova.

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  4. Purtroppo non ho una sorella e non posso nemmeno minimamente immaginare come ci si debba sentire. Ma ho due genitori pluri laureati, di quelli che ti rinfacciano sempre tutto.
    "Io alla tua età ero magra!"
    "Io alla tua età studiavo di più!"
    Io qui e io lì. Forse questo ci accomuna già di più e ti capisco quando dici che senti il bisogno di dimagrire per diventare visibile ai loro occhi. Spesso ci penso anche io, ma prima di tutto voglio essere magrissima per dimostrare al mondo intero che sotto questo strato di putrido lardo c'è una persona perfetta.
    Se hai bisogno di sfogarti io sono sempre qui, ti abbraccio forte.

    Vivi
    (ps. sono alta 157, una nanetta!!)

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  5. La solitudine... alle volte ci sentiamo soli. Però alle volte bisognerebbe attacarci un post-it davanti agli occhi con su scritto: "Sentirsi soli non significa esserlo!"
    La solitudine nasce il più delle volte dalla nostra [in]capacità di comunicare.
    Ma non perchè non saremmo brave a farlo. Molto più semplicemente, la timidezza. Oppure il considerarci "superiori" (Lo so, è una cosa stucchevole da dire. Non va a genio a neppure a me...) obiettivamente parlando. Non è un atteggiamento che ingagiamo con malizia, magari non ce ne rendiamo neppure conto perchè ci rinchiudiamo in una torre d'avorio. Altissima. Impentrabile. La rendiamo tale più che passa il tempo. Ogni giorno aggiungiamo un mattone. Una distanza in più. Un silenzio in più. E finiamo così col sentirci precluse da qualsiasi confronto perchè gli altri non ci capiscono. Non ci sentiamo comprese. Ma accade perchè abbiamo taciuto su di noi per troppo tempo. Non ci siamo concesse la possibilità Di farci conoscere. Abbiamo avuto paura. Purtroppo c'è tanta paura in noi. Il cibo poichè è privo di vita allora può seguire quanto meglio i nostri voleri. Gli riversiamo sopra ogni dispiacere con contorno di delusioni tanto lui non parla, ci entra dentro e ci scava un momentaneo benessere. Sai da cosa nascono i sensi di colpa verso il cibo?...semplicemente dall'inconscia(?) presa di coscienza dei nostri sbagli. E lo sbaglio non è l'atto del mangiare, ma il significato che gli stiamo dando. Riconosciamo che ci stiamo cibando maldestramente solo per riempirci "il cuore", per scacciare la solitudine che... possiamo mandar via solo se apriamo il nostro animo al mondo. Sebbene ci siano state persone sbagliate lungo il nostro cammino. Sebbene alle volte gli altri sappiano far tanto male. Ma quand'è cosi, prendiamo la situazione di petto, reagiamo. Se qualcosa ci fa male e ci accasciamo e non alziamo la testa non cresciamo noi e non diamo possibilità a chi ci sta intorno di migliorarsi. Le persone che ti circondano sono la tua famiglia e questa è il luogo unico al mondo in cui puoi trovare la pace che cerchi; se qualcuno sbaglia nel parlare rivolgendosi a te con battute che ti pougnalano dell'orgoglio basta dirlo! Le parole sono lo strumento più forte del mondo. Sai, ^_^ nelle mie zone esiste un proverbio "La parola rompe le ossa" (per dire che, le parole...sono strumenti potentissimi di persuasione, e anche soprattutto d'amore). Il mezzo migliore per creare il nostro modo di star bene è parlare.
    E non averne mai paura; certo ci si può ritrovare ad essere criticati e allora?... così ci rendiamo conto come poter diventare migliori!
    ...
    Ti rispondo dopoaver letto il tuo commento nelle pagine dove appunto il diario alimentare dei miei giorni. Sai, non rispondo alle varie domande così come tu me l'hai poste perchè considero molto più importante il fatto che tu prenda ad esempio (se lo vuoi, considerato che m'abbia detto che ti piace) quello che mangio. Le quantità non importano. (Le mie sono un pò limitate) Visto però che sono alimenti tutti sanissimi, privi di grassi... cibo non è grasso. Sono le combinazioni di ciò che mangiamo che ci fanno ingrassare.
    Tienilo ben a mente.
    L'importante non è dimagrire di botto e aver carenza di nutrienti. l'importante è nutrirsi bene!
    ...
    Adesso ti lascio (t'ho annoiata fin troppo, quanto parlo...eheheh)
    A presto, e un bacio =*





    P.S. sai che la foto in cima al blog (firmata pulce) è di pulcenelcuore,una mia carissima amica *.* (sono contenta che la sua scelta t'abbia invogliata) ^_'

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  6. Sono L.
    avevo questo blog: www.helenaxxx.blogspot.com
    non riesco più ad accedere e ora ho questo blog: www.helenasworldx.blogspot.com
    Ti seguo di nuovo.

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  7. Tesoro... come potrei non leggere un post stupendo come il tuo...? Anche per me è stata la stessa IDENTICA cosa. Io ho sempre considerato il cibo il mio migliore amico, mangiavo per non sentirmi sola. Infatti, può suonare strano detto da un ex anoressica, ma quando avevo 13 anni ero davvero obesa. Mi beccavo insulti dovunque andassi, pesavo 98kg, mi odiavo, a morte... perchè quel peso cominciava a pesarmi sempre di più sul cuore. COsì ho deciso di mettermi a dieta e farla finita, e sono cambiata. Ho rinunciato al mio unico grande amico, conforto e sostegno, per diventare bella, magra e... sola. Soprattutto sola. Come lo sono sempre stata, ma mi rendo conto ora che nulla di più bello esiste della solitudine. Non mi pesa mai, anzi, la cerco io per stare bene con me stessa... anche se come te, a volte impazzisco perchè vorrei disperatamente che qualcuno mi ascoltasse, ma non c'è nessuno (capace di capirmi). Nessuno sa cosa vuol dire "Non voler mangiare per non ingrassare, perchè si desidera solo essere amate e accettate da tutti. E la magrezza, è sinonimo di bellezza e accettazione nella nostra società. Se sei magra, fai parte di noi. Sennò, sei un emarginata". E' una cosa odiosa, ma è la verità. Un anoressica in questa società è considerata "fica" se non è propio pelle e ossa. Un anoressica, viene definita "una che non mangia". E' questa l'ignoranza. CHIEDETEVI IL PERCHE' NON MANGIAMO, NON E' UN CAPRICCIO. SE FOSSE UN CAPRICCIO, MANGEREMO PER DIECI PERSONE, E NON VIVREMMO DI ARIA. Sarebbe bello gridare queste cose al mondo... ma il mondo... capisce solo una volta datagli la dimostrazione. Per il mondo se sei grassa e mangi sei grassa, se sei magra e mangi sei normale, se sei magra e non mangi sei anoressica. Non ha secondi giudizi. E' questa la fregatura. E noi vogliamo assolutamente accaparrarci il titolo di "magre che mangiano". Ma non è semplice. Non è affatto semplice. O nasci così, con una costituzione snella, o devi faticare anni per ottenere ciò che vuoi, mangiare sano e muoverti di continuo... ma alla fine, è proprio l obiettivo che ci prefissiamo a distruggerci, perchè ciò significa "CHE SIAMO SBAGLIATE, E DOBBIAMO CAMBIARE, SENNO' COSì COME SIAMO NON PIACEREMO A NESSUNO".

    Mi dispiace da morire che tu ti senta così, ma sono convinta che ti farà meglio stare li in inghilterra piuttosto che in italia. Almeno li puoi vedere il mondo, puoi imparare l inglese e immedesimarti in persone di altra nazionalità... l anoressia è una brutta bestia, e ci vieta di vivere... ma tu cerca di vedere le cose in positivo, e mangiare solo ciò che non ti fa sentire in colpa. Del tipo evita le frittate e pancetta al mattino!
    Ti abbraccio stretta.

    Laura

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